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La prima visita comporta la compilazione di un questionario sanitario, il colloquio con me, l’esame neuromuscoloscheletrico, la diagnosi e l’inizio del trattamento. Osservo il paziente in piedi, da seduto, in posizione supina e in quella prona. L’escursione cervicale, quella dorsolombare, la deambulazione, l’eventuale postura antalgica, le articolazioni, i riflessi osteotendinei e la forza muscolare sono da me attentamente valutati per formulare la diagnosi chiropratica e individuare il trattamento più idoneo. A seconda del caso decido se usare una sola metodica correttiva oppure più tecniche combinate insieme. Il paziente è posto seduto o sul lettino. Il lettino chiropratico è di tipo modulare e dinamico: serve al paziente per stare disteso e a me per trattarlo. Con precise e delicate correzioni manuali inizio l’aggiustamento del sistema neuromuscoloscheletrico. Il trattamento dura alcuni minuti e alla fine permette al paziente, quasi sempre, di avvertire immediato beneficio. La quantità di trattamenti occorrenti e la durata del ciclo di cura dipendono dalla patologia, o dalla domanda di benessere, oltre che da età, vitalità, attitudine collaborativa e capacità naturale di recupero del paziente. In genere bastano 4 o 5 trattamenti, talvolta ne occorrono 20. Ultimata con successo la cura, io consiglio a ciascun paziente un check up chiropratico ogni 6 mesi per mantenere il benessere ottenuto ed escludere disturbi e malattie.